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Ripristino canne fumarie a ROma

La manutenzione della canna fumaria va fatta mediamente ogni due anni, per evitare possibili incendi e l'aumento dei consumi di combustibile
Il ripristino delle canne fumarie permette di rimettere a nuovo sistemi di tiraggio malfunzionanti o di adeguarle a sistemi di funzionamento all'avanguardia. In tutti questi casi è opportuno richiedere un intervento mirato, sostituendo gli eventuali elementi datati o danneggiati con materiali innovativi e di qualità, che assicurino prestazioni elevate e durata nel tempo. Esistono numerose metodologie di ripristino delle canne fumarie e una di queste, la più diffusa, prevede l'impiego di un tubo in acciaio inox con minimo coefficiente di rugosità. Tuttavia le canne fumarie esterne sono molteplici e ognuna di esse, a seconda della tipologia, può richiedere diverse tecniche di risanamento, da valutare di volta in volta. 

Perché eseguire il ripristino della canna fumaria esterna

La canna fumaria è un componente degli impianti termici che permette di smaltire nell'atmosfera i prodotti della combustione del generatore di calore.
Solitamente il suo ripristino viene eseguito se sussiste un malfunzionamento dovuto a problemi di tiraggio o presenza di condensa nel camino. Ma cos'è il tiraggio? E' la differenza di pressione tra l'ingresso e l'uscita della canna fumaria, grazie al quale la miscela di gas prodotta dalla combustione procede nei condotti del camino. Un tiraggio troppo elevato o scarso, a seconda dei modelli, può creare problemi. 

In altri casi, come premesso, il malfunzionamento può dipendere dalla presenza di condensa nel camino, dovuta per esempio al cambio di combustibile. Specialmente nel passaggio dal gasolio al gas metano, se non c'è adeguata resistenza al funzionamento a umido, le basse temperature dei fumi interni provocano infatti la formazione di condensa. 

Ulteriore problema è rappresentato da eventuali materiali di costruzione datati. 
Mattoni pieni, Eternit e calcestruzzo, molto usati nelle vecchie canne fumarie a gasolio, non resistono adeguatamente all'umidità e pertanto, durante il risanamento, vanno rimpiazzati con materiali qualitativamente migliori, come l'acciaio inox, le resine e la ceramica refrattaria. Questa sostituzione può avvenire sia costruendo un nuovo camino che intubando tali materiali in quello esistente. Il ripristino delle canne fumarie è obbligatorio anche in caso di ristrutturazione.

Cosa dice la normativa 

La normativa sul ripristino canne fumarie, che riguarda anche il risanamento dei camini, è la UNI 10845, la quale approva l'ammodernamento di queste strutture tramite utilizzo di rivestimenti perimetrali, impiego di materiali adatti e tecniche di installazione adeguate. Un punto molto importante riguarda proprio i materiali utilizzati in fase di risanamento che, per risultare a norma, devono:

- essere resistenti alle componenti chimiche dei fumi dovuti alla combustione
- essere resistenti alle sollecitazioni termiche
- essere resistenti alle sollecitazioni meccaniche
- essere resistenti alle operazioni di pulizia e manutenzione

Le direttive sulla sostituzione dei vari elementi della canna fumaria dipendono invece dalle ditte specializzate, che a seconda del modello e della struttura, forniscono indicazioni in merito.

Ripristino canne fumarie: i metodi più diffusi 

Esistono diverse metodologie per ripristinare le canne fumarie, alcune delle quali molto diffuse. Fra queste si ricorda il ripristino tramite tubo in acciaio inox di alta qualità, l'ideale per garantire ottima coibentazione, combustione e riduzione dei consumi. L'intubamento è rapido e risolve con facilità eventuali malfunzionamenti delle canne fumarie, adattandosi a molteplici situazioni grazie alla possibilità di curvare il tubo a piacimento. 

Questo metodo è anche il più utilizzato dai tecnici professionisti di Edilizia Alternativa, azienda con pluriennale esperienza nel settore, che provvede all'installazione, demolizione, risanamento e pulizia delle canne fumarie, rispondendo a qualunque tipo di esigenza. Rispetto ad altre aziende, Edilizia Alternativa si distingue per l'impiego di una tecnica rivoluzionaria nel settore edile, il lavoro su corda, che permette di rinunciare a scomodi ponteggi e piattaforme aeree, riducendo di conseguenza i tempi di lavoro e i costi che ne derivano. La soluzione ottimale se avete bisogno di ripristinare la canna fumaria a un costo accessibile senza nulla togliere alla qualità del lavoro. 

Altre tecniche impiegate nel risanamento delle canne fumarie sono il rivestimento dei tubi con piccola manichetta flessibile e modellabile, realizzata in fibra di vetro o resina termoindurente. Un metodo efficace ma non utilizzabile negli impianti con potenza superiore ai 35 KW. Come funziona la manichetta? Viene inserita nel camino per sostituire la canna fumaria danneggiata o datata, quindi gonfiata con vapore ad alta temperatura e pressione così da farla aderire alle pareti del camino.

Come avviene il ripristino delle canne fumarie

Edilizia Alternativa oltre ad avvalersi del metodo di ripristino con tubo in acciaio inox, esegue i lavori in quota su corda, riducendo così i tempi di lavorazione e i costi che ne conseguono. I tecnici professionisti vengono ancorati a un sistema anticaduta linee vita posizionato sul tetto, senza bisogno di ricorrere a ponteggi o piattaforme aeree. Gli operatori, a questo punto, ispezionano il vostro condotto per capire da cosa dipenda l'eventuale malfunzionamento. Le cause infatti possono essere molteplici:

- mancanza di manutenzione adeguata
- costruzione errata del camino dovuta a materiali non idonei e ad isolamento termico insufficiente
- materiali datati non a norma di sicurezza

Procedono quindi con il ripristino vero e proprio garantendo manutenzioni periodiche al fine di conservare il condotto liscio e libero da depositi di fuliggine. Il sistema di tiraggio, per non danneggiarsi, richiede infatti manutenzione e pulizia costante, da far eseguire necessariamente a ditte specializzate come Edilizia Alternativa, che effettua questi interventi sia all'interno dei locali che esternamente. La canna fumaria viene pulita con delle spazzole in teflon apposite, che permettono di non danneggiarne le pareti. In seguito tramite l'ausilio di un aspiracenere professionale si raccoglie la cenere depositata sul fondo del camino, liberando lo scarico condensa da intasamenti. 

I vantaggi della pulizia periodica sono molteplici:

- diminuisce il consumo di combustibile e di conseguenza l'inquinamento
- riduce il rischio di incendi e incidenti causati dal ritorno del monossido di carbonio
- riduce eventuali odori sgradevoli nell'abitazione

Per quanto riguarda la frequenza degli interventi di pulizia, essa varia a seconda della tipologia di canna fumaria. In generale nei caminetti a legna e nelle caldaie a gasolio, andrebbero eseguiti almeno una volta ogni due anni, mentre nelle caldaie a gas possono essere meno frequenti. In ogni caso i tecnici di Edilizia Alternativa sapranno consigliarvi al meglio subito dopo il ripristino.

I vantaggi dei lavori su fune nel ripristino canne fumarie

Rispetto al ripristino canne fumarie eseguito con i tradizionali ponteggi e le piattaforme aeree, il lavoro su fune garantisce massima sicurezza sia per i lavoratori che per i residenti, i primi salvaguardati da un ottimo sistema anticaduta, i secondi dall'assenza di ponteggi mobili potenzialmente pericolosi e sicuramente antiestetici.

Ma i vantaggi non si esauriscono qui:

- il ripristino canne fumarie su fune riduce i tempi di esecuzione dei lavori perché non è necessario installare strutture esterne per il sollevamento del personale, lavoro che richiede parecchio tempo
- permette di raggiungere qualunque altezza 
è meno costoso non solo perché riduce i tempi di lavorazione ma anche perché non comporta il noleggio di ponteggi o piattaforme aeree
- permette di pianificare i lavori nel tempo

Ripristino canne fumarie nei condomini

Se abitate in una casa singola il ripristino delle canne fumarie è abbastanza semplice da eseguire, se invece vivete in un condominio, il risanamento può risultare leggermente più complesso, specialmente se si tratta di edifici datati, con canne fumarie collettive e capacità di tiraggio elevate, resistenti ad altissime temperature. I nuovi modelli richiedono infatti tiraggi più bassi per via di tecniche all'avanguardia che hanno aumentato il rendimento delle caldaie, diminuendo le temperature dei fumi. In queste circostanze la cosa migliore da fare è sostituire le canne fumarie, operazione che in sè non rappresenta un problema, purché la verifica di idoneità, prevista obbligatoriamente dalla normativa UNI 10845, dia esito positivo.

Se così non fosse i tecnici devono procedere in altro modo, intubando la canna fumaria con condotti singoli per ciascun appartamento, o realizzandone una nuova per tutto il condominio. Quest'ultimo caso si rivela necessario se la vecchia caldaia non è abbastanza grande da consentire il tiraggio dei fumi di ciascun appartamento. 

Qualunque siano le vostre esigenze, gli operatori di Edilizia Alternativa sapranno consigliarvi al meglio, optando per il metodo di intervento più adatto.