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RIMOZIONE AMIANTO: CI PENSIAMO NOI!

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La rimozione dell’amianto è uno dei servizi che Edilizia Alternativa offre ai suoi clienti. L’argomento genera solitamente un po’ di confusione quindi è meglio soffermarsi per chiarire meglio le idee. Allo stato attuale, l’amianto vede la sua rimozione obbligatoria per legge, tramite l’incapsulamento o la definitiva rimozione, cui debbono seguire lo smaltimento e la bonifica dell’area interessata. Per lo smaltimento e successiva bonifica sono inoltre previsti dei piani di protezione regionale.

Di recente si è creata un po’ di confusione attorno all’argomento dell’amianto in merito al suo obbligo di rimozione o no. Va considerato che, ancora ad oggi, molte coperture soprattutto su condomini, aziende agricole, capannoni industriali e vecchie attività commerciali, presentano grandi quantità di amianto. Questo sicuramente perché l’amianto, da materiale versatile a basso costo, è stato molto utilizzato nel corso degli anni ’70 -’80 in edilizia grazie alle sue proprietà isolanti e fonoassorbenti. Ma alle sue proprietà vantaggiose si unisce il grande inconveniente che grava a livello salutare: le polveri da esso derivanti, infatti, sono molto cancerogene per l’uomo. L’amianto è dichiarato fuori legge in Italia ormai dal 1992. Di qui, nel corso degli anni si sono sviluppate procedure di sicurezza per una corretta rimozione sia dagli edifici che dai manufatti.

Obblighi

Certo è che tutti coloro i quali possiedono una copertura in amianto hanno l’obbligo di effettuare il censimento. Sia privati che aziende devono effettuare obbligatoriamente l’indice di degrado, in quanto, è l’elemento determinante per sapere se la copertura in questione sarà da rimuovere. L’indice di degrado è una valutazione dello stato di conservazione della copertura contenente cemento in amianto, che viene effettuata attraverso una serie definita di controlli realizzati obbligatoriamente da un coordinatore dell’amianto. Questo indice è necessario anche perché, in caso di coperture non censite, sono previste sanzioni fino a 1.500 euro con il conseguente obbligo di redigere il proprio indice di degrado.

LA BONIFICA DELL’AMIANTO

In riferimento alla Regione Lazio, a partire dall’anno 2010, si è avviato un processo di semplificazione della notifica  delle informazioni a  cui è tenuta l’impresa. È possibile effettuare la comunicazione prevista per legge tramite il sito internet gestito direttamente dal Centro Regionale Amianto (CRA).

La normativa prevede che siano rispettati degli adempimenti sia a carico dell’impresa che del committente. Negli edifici privati l’onere grava esclusivamente sui proprietari. Infatti, è indispensabile analizzare il tema in questione in particolar modo in ambito condominiale. Vi sono delle differenze da osservare in tema di rimozione amianto a seconda della sua consistenza. Infatti, in caso di presenza negli edifici di amianto friabile (formato molto pericoloso poiché facilmente riducibile in polvere e quindi maggiormente inalabile) il proprietario dell’edificio, oppure l’amministratore, nel caso di un condominio, è tenuto a comunicarne la presenza alle Asl di riferimento. Nel caso di un amianto compatto, invece il pericolo è minore perché non essendo frantumato la sua diffusione è molto meno probabile. La sua presenza in edifici in buono stato non fa scattare alcun obbligo di comunicazione a meno che le condizioni dello stabile non siano invece di degrado. Per questa serie di motivi, il lavoro deve essere assegnato e svolto da imprese autorizzate ad operare nella rimozione dell’amianto. Non esitare a contattare Edilizia Alternativa per la rimozione dell’amianto.