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QUANTO CONSUMA UN PALAZZO?

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Sembra una domanda strana, quasi fuori logica, ma è invece un quesito da porsi. Ci preoccupiamo costantemente delle emissioni nocive prodotte da automobili e mezzi di trasporto in generale, dalle fabbriche e dagli stessi esseri umani, dimenticandoci che abitiamo spesso in un alto palazzo che consuma.
E consuma tanto.

I Numeri

Solo in Europa, gli edifici consumano il 40% delle energie, ed emettono il 36% di Co2. La stragrande maggioranza di questi palazzi non rientra nelle normative sul risparmio energetico attive dal 1980, dilapidando tra i 110 ed 250 kWh/m2a (consumo energetico per metro quadrato e anno). E se dopo quasi 40 anni solo una minoranza degli edifici è stato riconvertita per impattare il meno possibile sull’ambiente, ancora meno tempo c’è a disposizione: tra il 2020 ed il 2030, infatti, i paesi membri della Comunità Europea dovranno attenersi alle nuove disposizioni della UE in merito, che riguardano tra l’altro l’abbattimento di 2° della temperatura globale.

Cosa Fare nel Frattempo?

Che si viva in un palazzo o si possa godere della tranquillità di una casa privata, gli accorgimenti da tenere per una corretta gestione energetica sono pochi e molto semplici:

accendere riscaldamenti e condizionamento solo in caso di reale bisogno;
non utilizzare molte luci artificiali e spegnerle sempre ogni volta che non si utilizzano;
mettere in standby tutti gli elettrodomestici e, quando possibile, staccarli completamente dalla presa di corrente;
chiudere l’acqua, anche se non si utilizza per brevi momenti (e fate la doccia, non il bagno!).

Cosa Fare in Più?

Oltre a quello che possiamo fare con i servizi già presenti nella nostra abitazione, possiamo aggiornarci con servizi più o meno economici, tenendo sempre conto che una spesa iniziale in questo campo ha sempre un rientro nel tempo:

installare lampade a basso consumo, e possibilmente dei diffusori per regolarne l’intensità;
valutare il montaggio di uno o più pannelli solari, che possano influire sull’elettricità come sulla temperatura dell’acqua grazie ad un piccolo boiler;
la coibentazione una o più parti della casa, in modo che sia possibile avere il giusto equilibrio di calore (e suono) all’interno dell’abitazione;
un ventilatore. Banale? Forse. Ma pensate che le pale, girando in senso orario, diffondono aria calda. Al contrario, aiutano la propagazione di quella fredda.

Insomma, fare del proprio palazzo un piccolo rifugio sostenibile, ecologico ed accogliente non è impossibile: basta essere attenti e lungimiranti, condividere idee e progetti con i propri vicini, ed entro il 2030 saremo certi di poter rispettare norme e regole.