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EDILIZIA SU FUNE: CARATTERISTICHE E VANTAGGI

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COME NASCE L’EDILIZIA SU FUNE

La tecnica dell’edilizia su fune nasce come diretta evoluzione delle tecniche speleo-alpinistiche: in passato, infatti,  gli alpinisti venivano coinvolti per intervenire direttamente nei lavori legati al settore edile o al restauro proprio in virtù della possibilità di rimanere sospesi grazie al sostegno della fune, un vantaggio che permette grande libertà di movimento ma che richiede allo stesso tempo grande attenzione.

GLI OPERATORI SU CORDA: I PROFESSIONISTI DELL’EDILIZIA SU FUNE

Oggi gli operatori impiegati nell’edilizia su fune, anche detti operatori su corda, sono dei veri e propri professionisti esperti con una formazione specifica regolamentata a partire dall’utilizzo delle attrezzature, tecnicamente definita D.I.P. (Dispositivo di Protezione Individuale).

Gli operatori su corda sono figure professionali formate e specializzate per eseguire le tecniche di accesso, posizionamento e uscita, ma anche le manovre di emergenza all’interno dei cantieri. Al loro fianco lavorano i preposti, che controllano e dirigono l’esecuzione dei lavori in quota. Per assicurare efficacemente la sicurezza degli operatori, la presenza di uno o più preposti varia in base al numero di operatori coinvolti nella squadra di lavoro così come stabilito in base alla valutazione dei rischi possibili, che determina anche la scelta di ricorrere all’utilizzo delle funi per lo svolgimento dei lavori edili.

I VANTAGGI DELL’EDILIZIA SU FUNE: SICUREZZA E RISPARMIO

L’edilizia su fune è tecnicamente sicura in quanto basata su doppia sicurezza e posizionamento (fune di lavoro) con protezione anticaduta (fune di sicurezza), ma è anche economicamente vantaggiosa, perché rispetto alle tecniche tradizionali di edilizia basate sull’impiego dei ponteggi non prevede il costo dell’allestimento delle infrastrutture, così come i costi delle attrezzature utilizzate. Ultimo ma non meno importante c’è il lato burocratico, un “peso”  in meno da sostenere in quanto l’edilizia su fune non prevede alcuna richiesta di permessi per l’occupazione di suolo pubblico.