La ristrutturazione edilizia pesante: ecco le ultime novità

In questo articolo parleremo dell’inquadramento corretto della c.d. ristrutturazione edilizia pesante alla luce delle recenti modifiche al TU Edilizia.

Il tema delle ristrutturazioni edilizie sta assumendo una certa importanza rispetto alla precedente era di selvaggia cementificazione estensiva dei suoli. E questo anche grazie alla crisi, che è riuscita da sola ad assestare un duro colpo al fenomeno devastante del consumo del suoli, riuscendo addirittura a rallentarlo senza provvedimenti normativi.

A tal proposito, si fanno ancor più rilevanti la rigenerazione urbana e il recupero del patrimonio abitativo, emergendo così, sempre più, la necessità di effettuare le cosiddette ristrutturazioni edilizie “pesanti”, sia finalizzate alla ricostruzione fedele sia alla sostituzione edilizia con altri organismi.

Ma cosa s’intende per “ristrutturazione edilizia pesante”?

La definizione di ristrutturazione edilizia generale (art. 3 c.1 lettera D del TUE), unitamente a quella di ristrutturazione edilizia “pesante”, sono state revisionate dal c.d. “Decreto del Fare” poi convertito in L. 98/2013. La categoria di intervento di ristrutturazione edilizia pesante è rimasta indenne alle modifiche dei regimi amministrativi del Decreto SCIA 2 Lgs. 222/2016, es è rimasta intatta anche la configurazione impostata dalla L. 98/2013, che riportiamo qui integralmente:

c) gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione d’uso, nonché gli interventi che comportino modificazioni della sagoma di immobili sottoposti a vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni.

Questa categoria di interventi, quindi, si compie in presenza di un insieme sistematico di opere.

Quali sono le caratteristiche della ristrutturazione edilizia pensate?

Si definiscono interventi di ristrutturazione edilizia (pesanti) quelli che:
•    comportano la trasformazione dell’organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente”;
•    comportano modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti;
•    comportano mutamenti della destinazione d’uso limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A (centri e nuclei storici);
•    comportano modificazioni della sagoma di immobili sottoposti a vincoli ai sensi Codice dei Beni Culturali D.Lgs. 42/2004;

Affinché si possa rientrare nella ristrutturazione edilizia pesante è quindi necessario che le suddette condizioni si avverino congiuntamente.

(Fonte www.ediltecnico.it)

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