Installazione di una pergotenda: qual è la procedura da seguire?

Secondo il Tar Lazio dipende dalle dimensioni, dalle caratteristiche tecniche e dall’uso cui è destinata.

L’installazione di una pergotenda normalmente rientra tra le attività di edilizia libera, ma le cose cambiano se la struttura ha grandi dimensioni e se ne fa un utilizzo duraturo nel tempo.
Questo è il principio espresso dal Tar Lazio con la sentenza 12632/2017.

Pergotenda: quando serve il permesso di costruire

Secondo i giudici, la pergotenda “è una struttura destinata a rendere meglio vivibili gli spazi esterni delle unità abitative (terrazzi o giardini)”. Per la sua consistenza e le caratteristiche costruttive, non è “un’opera edilizia soggetta al previo rilascio del titolo abilitativo”. Questo perché, ha spiegato il Tar, in base agli articoli 3 e 10 del Dpr 380/2001, sono soggetti al rilascio del permesso di costruire gli interventi di nuova costruzione che determinano una trasformazione edilizia e urbanistica del territorio. Una struttura leggera, destinata ad ospitare tende retrattili in materiale plastico, non ha invece queste caratteristiche.

Al contrario, quando la struttura per le sue caratteristiche tecniche altera la sagoma dell’edificio, ha una dimensione considerevole e presenta un ancoraggio massiccio al suolo, va classificata come nuova costruzione e per la sua realizzazione è richiesto il permesso di costruire.

(Fonte www.edilportale.com)

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